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Ciò che il tempo disegna: un incontro tra la memoria dei luoghi e la memoria dei materiali

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Il “ Boutique Hôtel Entraigues ” di Uzès è lieto di ospitare, dal 1° ottobre 2026 al 15 marzo 2027, la mostra “Ce que le temps dessine” (Ciò che il tempo disegna), un’esposizione che riunisce due artiste con approcci distinti ma con interessi comuni: la pittrice e disegnatrice britannica Anny Evason e la scultrice francese Dominique Lonchampt. L’inaugurazione si terrà giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 18.

Questa mostra mette a confronto la memoria dei luoghi e dei paesaggi, esplorata da Anny Evason, con la memoria dei materiali, degli oggetti e dei frammenti, cara a Dominique Lonchampt. Sebbene i loro approcci artistici siano diversi, entrambe prestano particolare attenzione alle tracce che il tempo e l’intervento umano lasciano nel mondo.

Dominique Lonchampt: la memoria delle cose

Nell’opera di Dominique Lonchampt, la materia non è mai neutra. Pietra, legno, ferro, piombo, cenere, carta o frammenti di oggetti racchiudono in sé una storia e una memoria. L’artista raccoglie questi elementi, spesso provenienti dal suo ambiente o abbandonati, per assemblarli, trasformarli e donare loro una nuova esistenza. Il suo gesto artistico diventa un atto di conservazione della memoria: ridare vita a ciò che ha già vissuto, conservandone al contempo l’impronta del passato. Le sue opere, come i suoi «Archivi», integrano frammenti di documenti, appunti e oggetti, creando particelle di una memoria individuale e collettiva.

Dominique Lonchampt — Vestigio quadrato, 100 × 100 cm

Anny Evason: la memoria dei luoghi

Per Anny Evason, è il paesaggio stesso a diventare il supporto di questa memoria. Osserva un luogo, le sue forme, la sua vegetazione, le sue costruzioni e soprattutto i segni lasciati dall’attività umana. Il suo obiettivo non è tanto quello di rappresentare un paesaggio, quanto di rivelare ciò che vi è accaduto e ciò che ne rimane. Un edificio, un sentiero, una recinzione o un lavatoio diventano così indizi di una storia più ampia. Grazie alla sua esperienza nella scenografia e nel teatro, il suo sguardo teatralizza il paesaggio, giocando sulla presenza, l’assenza, l’attesa e la tensione silenziosa dei luoghi. Le sue opere, come The Long Wait (serie Lavoir), mostrano paesaggi che sembrano recare le tracce di azioni umane passate o ancora in corso.

Anny Evason — Serie “Lavoir”: The Long Wait, Olio su tela, 152 × 128 cm

Un dialogo tra due pratiche

Dominique Lonchampt raccoglie la memoria delle cose e dei materiali, mentre Anny Evason rivela la memoria dei luoghi e dei paesaggi. L’una dona nuova vita a frammenti che rischierebbero di scomparire; l’altra fa emergere, in un paesaggio, i segni, a volte sottili, di ciò che l’uomo vi ha costruito, trasformato o lasciato. Per entrambe, il tempo non è solo un tema: è inscritto nelle opere stesse, nei loro materiali, nelle loro tracce, nelle loro cancellazioni e nelle loro sopravvivenze.

Vi invitiamo a scoprire questa mostra presso l'Boutique Hôtel Entraigues, 8 rue de la Calade, 30700 Uzès.

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